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Gal Terre Normanne

STATUTO DEL CONSORZIO «GAL TERRE NORMANNE»

Art. 1. Denominazione

E' costituito, a norma degli artt. 2602 e seguenti del Codice Civile, un consorzio volontario con attività esterna denominato «Gruppo Azione Locale Terre Normanne», abbreviabile in «Gal Terre Normanne e/o Terre Normanne », nel seguito indicato come "consorzio".

Art. 2. Sede La sede legale è nel comune di Santa Cristina Gela (PA). Il Comitato Direttivo, con propria delibera, ha facoltà di istituire altrove, sia in Italia che all'estero, succursali, agenzie e rappresentanze e di sopprimerle ovvero di cambiare indirizzo della sede legale sempre nell'ambito dello stesso Comune, mentre il trasferimento della sede legale fuori dal Comune medesimo e l'istituzione di sedi secondarie è deliberato dall'Assemblea dei consorziati riunita in sessione straordinaria.

Art. 3. Scopo Il Consorzio ha scopo non lucrativo, ai sensi e per le finalità di cui all'articolo 2, commi 203-209 e 214 Legge 23 dicembre 1996, n. 662. Il Consorzio, a prevalente capitale privato rappresentato da soggetti economici sia singoli che associati di natura privata e pubblica, si propone, in generale, l'obiettivo della valorizzazione delle risorse specifiche delle zone rurali del territorio delle Terre Normanne, nell'ambito di una serie di azioni integrate basate su una strategia territoriale pertinente ed adeguata al contesto locale.

Art. 4. Durata Il Consorzio, agli effetti di quanto disposto dall'art. 2604 del Codice Civile, ha durata sino al 31 dicembre 2050. La durata può essere prorogata con delibera dell'Assemblea dei consorziati riunita in sessione straordinaria. In ogni caso, il Consorzio può essere sciolto prima della scadenza del termine nei modi indicati dall'articolo 25 del presente Statuto.

Art. 5. Oggetto sociale Il Consorzio si propone di: perseguire lo sviluppo rurale del territorio attraverso azioni di partenariato con tutti gli attori locali, cui viene garantito un corretto funzionamento, per valorizzare il patrimonio naturale e culturale, potenziare l'ambiente economico del territorio al fine di contribuire a creare posti di lavoro e per un miglioramento complessivo della capacità organizzativa degli imprenditori locali. Il Consorzio GAL Terre Normanne è la forma istituzionale giuridica, amministrativa, politica di attuazione e di gestione di Programma di Iniziativa Comunitaria nell'ambito della programmazione dell'Unione Europea PSR 2007-2013 ASSE IV Approccio Leader, rappresentando una agenzia di sviluppo territoriale. In questo quadro, i principali compiti del consorzio sono: a) orientare e sostenere le attività svolte dai Partner del territorio operando, su problematiche comuni, tramite un'azione trasversale di aggregazione e di rappresentanza degli interessi generali e diffusi dei diversi sistemi locali di sviluppo, nei confronti di Enti Pubblici e privati, Enti territoriali sovra-comunali, Regione Siciliana, Stato, Unione Europea; b) orientare ed attivare le sinergie fra gli interventi svolti nell'area di competenza del Gal dei sistemi locali di sviluppo, stimolando scambi di informazioni, competenze, strumenti, soluzioni, relazioni, know-how e progettazioni comuni, al fine di omogeneizzare le azioni e massimizzarne i risultati; c) effettuare interventi di carattere generale che riguardino interessi comuni ai territori coinvolti, nonché le azioni di «governance» delle diverse qualità di prodotti, beni e servizi necessarie per garantire il mantenimento degli standard di qualità previsti dai marchi, dai disciplinari di qualità e dai regolamenti adottati dai territori, indispensabili per promuovere organicamente il prodotto integrato delle «Terre Normanne». Il Consorzio, nel quadro dei compiti sopra tracciati, realizza attività e servizi integrati di studio, di ricerca, di progettazione, di formazione, di assistenza tecnica, di consulenza, anche per l'accesso a tutte le forme di contributo regionale, nazionale e comunitario, nonché di monitoraggio e verifica, in favore di Enti Pubblici e Privati. In tal senso, il Consorzio può assolvere alla funzione di soggetto intermediario per l'attuazione di programmi di spesa, assicurando il monitoraggio e la verifica dei risultati delle azioni finanziate e verificando il rispetto degli impegni dei soggetti pubblici e privati coinvolti. Nei suddetti termini, il Consorzio si propone pertanto, a titolo esemplificativo, di: - realizzare studi e ricerche sulle situazioni territoriali, strutturali, infrastrutturali e socio-economiche della realtà del territorio delle Terre Normanne al fine anche di elaborare ed attuare progetti integrati d'area, idonei a promuovere uno sviluppo autopropulsivo del sistema endogeno; - realizzare attività di monitoraggio dei processi di sviluppo che vengono avviati nella realtà delle Terre Normanne e delle ricadute in termini di reddito ed occupazione, al fine di individuare, verificare e promuovere l'utilizzazione dei flussi di investimento provinciali, regionali, nazionali e comunitari; - realizzare attività di studio e di verifica dei fenomeni di trasformazione demografica e della distribuzione del reddito, per il controllo delle modificazioni della struttura socioeconomica durante il processo di sviluppo avviato; - realizzare attività di studio, ricerca, fattibilità, progettazione ed assistenza tecnica per l'utilizzazione integrata delle risorse ambientali, agricole e della pesca; - realizzare attività di studio, ricerca, fattibilità e progettazione finalizzate al recupero del patrimonio storicoarchitettonico e delle risorse paesaggistiche ed ambientali; - incentivare la sperimentazione di servizi innovativi di gestione, istituendo anche collaborazioni col sistema scientifico regionale, nazionale e internazionale; - studiare le modalità di valorizzazione dei sistemi produttivi regionali in armonia con le rispettive linee della programmazione regionale, nazionale e comunitaria e collegare le iniziative di ricerca e sviluppo con i vari canali di investimento in un'ottica di mercato euro-mediterraneo e internazionali; - realizzare ricerche, indagini e studi sui problemi della formazione manageriale pubblica e privata, con particolare riferimento alle problematiche del bacino del Mediterraneo; - promuovere e realizzare la formazione di operatori nei settori dell'assistenza, dei servizi, della cultura, del tempo libero, del turismo, dell'agricoltura, della pesca, dei beni culturali, ambientali, antropici e paesistici; - attuare programmi di collaborazione con organismi nazionali ed internazionali nei settori della ricerca e dello sviluppo della cultura manageriale; - promuovere e realizzare lo scambio di risorse professionali con altri centri qualificati italiani ed esteri; - attuare iniziative di studio e confronto scientifico dei risultati delle ricerche attraverso la promozione di seminari, convegni, etc.; - raccogliere e diffondere informazioni per attività e servizi disponibili in campo internazionale, realizzando un rete di comunicazione integrata al servizio pubblico; - stimolare, anche attraverso borse di studio, contratti di ricerca e convenzioni, l'elaborazione e l'attuazione di specifici progetti dì innovazione manageriale nella realtà euro-mediterranea; - promuovere e realizzare la formazione, nonché il perfezionamento ed aggiornamento in relazione alla modernizzazione ed all'innovazione tecnologica dei processi gestionali, del personale amministrativo del settore pubblico, para-pubblico e del sistema delle imprese, con particolare riferimento ai settori agricolo, agro-alimentare, agroforestale, zootecnico, turistico, culturale, artigianale e sociale; - promuovere e realizzare servizi avanzati alle imprese anche attraverso il coordinamento di azioni basate sulla massima integrazione fra i soggetti e gli strumenti disponibili e operando sul piano informativo e di offerta per le Pubbliche Amministrazioni; - fare uscire dall'isolamento e dalla stagnazione economica e culturale le popolazioni rurali dei territori associati; - promuovere al massimo il collegamento tra i soggetti e le imprese del territorio e quelli di altre aree rurali sia nazionali che europee mediante l'attivazione di progetti di cooperazione; - animare lo sviluppo rurale; - sviluppare tutte le attività riguardanti l'agriturismo ed il turismo rurale; - progettare, realizzare e gestire percorsi eno-gastronomici, quali "Strade del Vino del Formaggio, dell'Olio, dei sapori, del cannolo, ecc…"; - sviluppare progetti di sostenibilità ambientale nell'ambito del territorio dei comuni associati; - dare sostegno ed ampliare il know how alle piccole imprese, all'artigianato ed ai servizi zonali; - coordinare la valorizzazione e la tipicizzazione e la commercializzazione di prodotti agricoli anche mediante il riconoscimento delle DOC, DOP, IGP e STG; - progettare e realizzare avanzati sistemi informatici, telematici e satellitari all'interno del territorio per un migliore monitoraggio della realtà e per un miglioramento della capacità organizzativa degli imprenditori locali; - realizzare consulenze e ricerche in campo socio economico, ambientale, agro-industriale tecnologico ed indagini conoscitive; - redigere e realizzare studi e progetti di fattibilità e di sviluppo; - attivare servizi di marketing e pubblicità, informazione, comunicazione, informatica, banche dati, nuove tecnologie ed innovazione tecnologica, energie alternative non inquinanti ed ecocompatibili, impatto ambientale, creazione di materiali didattici e bibliografici per convegni e seminari; - editare e/o collaborare con riviste, periodici, quotidiani, case editrici ed altri mezzi di comunicazione; - agire al fine di abbattere tutte le barriere fisiche, culturali e/o di qualsiasi altro genere per fare in modo che anche le fasce svantaggiate di popolazione (portatori di handicap fisici e psichici, giovani con gravi squilibri sociali, anziani) possano usufruire, in ogni suo aspetto, del mondo rurale; - collaborare, anche con apposite convenzioni, con enti e/o società aventi per oggetto la gestione e l'utilizzo di beni confiscati con provvedimento dell'autorità giudiziaria. Il Consorzio, per il raggiungimento degli scopi sociali, potrà: - svolgere tutte le operazioni e le attività economiche, mobiliari, immobiliari (acquisti, vendite, permute, locazioni, costituzione di diritti di superficie, costruzione di fabbricati), tecno-scientifiche, e promozionali dirette allo sviluppo economico e occupazionale nell'ambito delle regioni dell'obiettivo uno; - svolgere tutte le attività consentite dalle leggi dello Stato Italiano, della Regione Siciliana e dalle direttive UE per attuare la programmazione di base del territorio, privilegiando gli indirizzi protesi alla crescita dell'agricoltura, dell'artigianato e del turismo; - richiedere e gestire contributi e finanziamenti della UE, dello Stato Italiano e della Regione Siciliana, nell'ambito della programmazione 2007/2013 finalizzati ad attività di sviluppo socio economico territoriale, con particolare riferimento alle attività previste dall'asse 4 del PSR Sicilia 2007/2013 « attuazione dell'approccio Leader» Infine, il Consorzio potrà compiere, nel rispetto delle disposizioni di legge, tutte le singole operazioni ritenute necessarie od utili per il raggiungimento dell'oggetto sociale. Potrà assumere partecipazioni in altre società, aventi oggetto analogo o connesso al proprio, a condizione che tale attività non assuma carattere prevalente rispetto all'attività del Consorzio. il Consorzio potrà svolgere qualunque altra attività connessa od affine a quelle sopra elencate.

Art. 6. Attività esercitate Il Consorzio può realizzare tutte le attività di cui all'articolo 5 in forma diretta e/o in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, organizzazioni professionali, società, enti di formazione, enti morali, associazioni aventi, comunque, scopi sinergici e propedeutici all'attività del Consorzio. Il Consorzio per realizzare gli obiettivi e gli scopi sociali, può partecipare ad altre imprese o società, consorzi o associazioni o a qualsiasi altra società a carattere nazionale e/o comunitaria. Il Consorzio può, inoltre, partecipare e/o costituire Joints ventures. Il Consorzio può, inoltre, compiere ogni altra attività utile e/o necessaria al raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 7. Fondo consortile Il fondo consortile è di ammontare variabile, così costituito: a) dagli apporti di euro 500,00 (cinquecento e zero centesimi) effettuati dai consorziati fondatori all'atto della costituzione del Consorzio; b) dalle quote che saranno versate dai consorziati all'atto del loro ingresso nel Consorzio, successivamente alla sua costituzione, nella misura che sarà determinata con delibera del Comitato Direttivo; c) dai contributi annuali che saranno versati dai consorziati, nella misura che potrà essere determinata con delibera del Comitato Direttivo; d) dai contributi e liberalità che eventualmente saranno versati dallo Stato e da altri enti pubblici, fondazioni nonché da privati; e) dai beni acquisiti con il versamento da parte dei consorziati delle rispettive quote. Il fondo consortile è destinato esclusivamente a garantire le obbligazioni assunte dal Consorzio verso i terzi. Per la durata del Consorzio, i consorziati non possono chiedere la divisione del fondo consortile.

Art. 8. Requisiti dei consorziati Il numero dei consorziati è illimitato. Possono chiedere di entrare a far parte del Consorzio, purché ne condividano scopi e finalità, i soggetti di seguito indicati, sia residenti nel territorio dello Stato Italiano che residenti all'estero: - le imprese (in qualsiasi forma giuridica costituite ed operanti); - gli studi professionali ed i lavoratori autonomi; - gli enti pubblici e privati economici e non.; - nonché enti locali ed enti pubblici territoriali, pubbliche amministrazioni, Camere di Commercio, Associazioni di rappresentanza delle imprese, Organizzazioni Professionali, Consorzi Pubblici e Privati, Gruppi di Azioni Locali e altri soggetti che abbiano svolto o svolgano attività connesse agli scopi sociali, di cui al precedente articolo 5, o che concorrano al loro raggiungimento. Coloro che intendono entrare a far parte del Consorzio dovranno inoltrare apposita istanza scritta al Comitato Direttivo, utilizzando l'apposito modello di richiesta di ammissione predisposto dallo stesso Comitato. La domanda di ammissione dovrà essere sottoscritta da colui che detiene la titolarità o la legale rappresentanza del soggetto richiedente e dovrà attestare la piena conoscenza delle disposizioni del presente Statuto, del regolamento interno, nonché l'accettazione delle stesse nella loro integrità. La domanda di ammissione dovrà, in ogni caso, contenere le esatte generalità e tutti i dati identificativi del soggetto richiedente e del suo eventuale legale rappresentante, dell'attività economica effettivamente svolta e dell'indirizzo della sede nella quale la stessa viene esercitata. Il Comitato Direttivo, previo esame dell'istanza presentata, deciderà, insindacabilmente, se ammettere o meno al Consorzio il soggetto richiedente. La decisione di ammissione al Consorzio ovvero il diniego all'ingresso di un nuovo soggetto dovrà essere comunicata all'interessato stesso. Nel caso di accoglimento della domanda di ingresso, il consorziato ammesso dovrà provvedere, entro il termine perentorio di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del Comitato Direttivo, al versamento delle quote e dei contributi al fondo consortile previsti dalle lettere b) e c) dell'art. 7 del presente Statuto. La qualifica di consorziato e l'esercizio dei diritti conseguenti decorreranno soltanto dalla data di avvenuto integrale versamento delle quote e dei contributi al fondo consortile. Il mancato integrale versamento delle quote e dei contributi al fondo consortile nel termine di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissione, inviata dal Comitato Direttivo, comporterà, automaticamente la decadenza dalla stessa domanda di ammissione senza diritto alla restituzione di quanto eventualmente versato a titolo parziale.

Art. 9. Obblighi dei consorziati I consorziati si obbligano: a) a non partecipare ad altri consorzi o società consortili, aventi finalità similari o affini a quelle del Consorzio o che perseguono scopi in contrasto con le finalità del Consorzio stesso; o ad altri GAL e/o partenariati costituitisi per l'utilizzo dei fondi dell'Asse IV Approccio Leader del PSR 2007-2013, b) a comunicare al Comitato Direttivo ogni variazione dei dati e delle notizie come individuati nella domanda di ammissione; c) a comunicare al Comitato Direttivo i dati e le notizie afferenti la propria attività economica e professionale che potranno essere richiesti per l'aggiornamento di banche dati da utilizzare esclusivamente per il perseguimento delle finalità consortili; d) a rispettare il presente Statuto, il regolamento interno nonché le deliberazioni assunte dagli Organi consortili; e) a pagare le quote ed i contributi consortili di cui all'art. 6 del presente Statuto; f) a svolgere le attività consortili preventivamente concordate, con particolare riferimento a tutte le azioni previste e realizzande nell'ambito dell'utilizzo dei fondi dell'Asse IV Approccio Leader del PSR 2007-2013 g) a perseguire in base alle proprie attività, di concerto con gli altri consorziati, il raggiungimento delle finalità consortili, con particolare riferimento alla realizzazione delle misure e delle azioni previste all'interno dell'Asse IV Approccio Leader del PSR 2007-2013; h) a mantenere, sia all'interno del Consorzio che all'esterno dello stesso, un comportamento conforme alle finalità consortili; i) a partecipare attivamente alle manifestazioni e agli eventi programmati; j) a non divulgare, per finalità diverse da quelle comuni dei consorziati, atti, fatti o notizie del Consorzio e/o dei consorziati, comunque ne siano venuti a conoscenza, ritenendosi gli stessi strettamente riservati.

Art. 10. Diritti dei consorziati I consorziati hanno diritto: a) di partecipare all'Assemblea ed esercitare il diritto di voto purché in regola con il versamento dei contributi consortili, di cui alla lettera b e c dell'art. 7; b) di partecipare alla vita consortile nelle forme prescritte dal presente Statuto, dal regolamento interno e dalle delibere del Comitato Direttivo; c) di beneficiare delle attività e dei servizi approntati dal Consorzio, nell'ambito della realizzazione dell'Asse IV Approccio Leader del PSR 2007-2013 per la generalità dei consorziati.

Art. 10. Recesso/Esclusione Hanno diritto di recedere i consorziati che non hanno concorso all'approvazione delle decisioni riguardanti: a) il cambiamento dell'oggetto del consorzio; b) la trasformazione del consorzio; c) la fusione e la scissione del consorzio; d) la revoca dello stato di liquidazione; e) il trasferimento della sede del consorzio all'estero; f) il compimento di operazioni che comportino una sostanziale modifica dell'oggetto del consorzio. Il diritto di recesso spetta in tutti gli altri casi previsti dalla legge. Il consorziato che intende recedere dovrà darne comunicazione al Comitato Direttivo con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, giustificandone il motivo, con preavviso di almeno tre mesi. La qualifica di consorziato si perde per: - esclusione, che viene pronunciata dal Comitato Direttivo nei confronti del consorziato che: a) commetta azioni o tenga comportamenti ritenuti indegni e/o disonorevoli per il buon nome e l'immagine del Consorzio; b) contravvenga alle norme e agli obblighi statutari e regolamentari che disciplinano la vita consortile; c) contrasti il perseguimento delle finalità istituzionali del Consorzio; d) sia colpito da sopravvenuta impossibilità di partecipare al raggiungimento degli scopi consortili; e) sia dichiarato interdetto o inabilitato; f) sia condannato ad una pena che comporti l'interdizione anche temporanea dai pubblici uffici; g) sia moroso nel pagamento dei contributi consortili; h) abbia cessato l'attività economica svolta all'atto dell'ingresso nel Consorzio. L'esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo il quale, prima dell'adozione formale della delibera, dovrà informare preventivamente il consorziato del provvedimento in corso d'adozione nei suoi confronti, tramite le modalità in materia di convocazione dell'Assemblea dei consorziati, in modo che il consorziato medesimo possa fornire chiarimenti e/o giustificazioni. Decorsi 15 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte del consorziato, il Comitato Direttivo, qualora il consorziato medesimo non abbia fornito alcuna giustificazione ovvero abbia fornito giustificazioni ritenute inadeguate e non plausibili, potrà formalmente deliberare la perdita della qualifica di consorziato. Avverso la delibera del Comitato Direttivo che comporta la perdita della qualifica di consorziato (la quale andrà sempre comunicata con le modalità sopra descritte), quest'ultimo potrà presentare ricorso all'Assemblea, entro il termine di decadenza di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, e la decisione pronunciata dall'Assemblea medesima, in occasione della prima adunanza utile e successiva, è inappellabile. Nelle more della prima Assemblea che sarà chiamata ad esprimersi sulla legittimità della delibera adottata dal Comitato Direttivo, i diritti e doveri inerenti alla qualifica di consorziato restano sospesi e non esercitabili.

Art. 11. Trasferimento quote Le quote consortili sono trasmissibili sia per atto «inter vivos» che «mortis causa» soltanto nel contesto di operazioni che comportino il trasferimento della proprietà e/o titolarità dell'impresa o dello studio professionale aderenti al Consorzio. In questo caso, il nuovo titolare dell'impresa o dello studio professionale ovvero l'erede che prosegue nell'esercizio dell'attività economica del de cuius subentra al proprio dante causa nel contratto di Consorzio a condizione che: - sia fatta espressa comunicazione scritta al Comitato Direttivo dell'operazione o dell'evento che ha comportato il trasferimento dell'impresa o dello studio professionale, contenente tutte le informazioni ed i dati identificativi prescritti dal presente Statuto; - il Comitato Direttivo manifesti il proprio gradimento nei confronti dell' avente causa. Qualora il Comitato Direttivo non accolga la domanda di subentro dell' avente causa, avverso la delibera del Comitato stesso che rifiuta il gradimento (la quale andrà comunicata con le modalità già descritte al precedente art. 10 del presente Statuto), l'avente causa potrà presentare ricorso all'Assemblea, entro il termine di decadenza di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di diniego, e la decisione pronunciata dall'Assemblea medesima, in occasione della prima adunanza utile e successiva, è inappellabile. Nelle more della prima Assemblea che sarà chiamata ad esprimersi sulla legittimità della delibera adottata dal Comitato Direttivo, i diritti e doveri inerenti alla qualifica di consorziato restano sospesi e non esercitabili.

Art. 12. Responsabilità dei consorziati I consorziati receduti o esclusi sono responsabili verso il Consorzio e verso i terzi, nei modi indicati nell'art. 2615 del Codice Civile, per tutte le obbligazioni assunte dal Consorzio sino alla data in cui essi hanno cessato di farne parte e per tutte le spese di carattere generale maturate sino alla data stessa. Nei casi di trasferimento delle quote consortili sia per atto «inter vivos» che «mortis causa» l'avente causa subentra, a tutti gli effetti, nelle obbligazioni assunte dal dante causa nei confronti del Consorzio e degli altri consorziati. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2609 del Codice Civile, nei casi di recesso o esclusione previsti dal presente Statuto, la quota consortile del consorziato receduto o escluso si accresce proporzionalmente a quelle degli altri consorziati. Al consorziato non ammesso a seguito di trasferimento dell'impresa o dello studio professionale saranno rimborsate soltanto le quote consortili di cui alle lettere a) e b) dell'art. 7 del presente Statuto, previo adempimento di tutte le obbligazioni assunte nei confronti del Consorzio.

Art. 13. Esercizio sociale L'esercizio sociale decorre dal giorno 1 gennaio sino al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura dell'esercizio, il Comitato Direttivo redige il bilancio di esercizio secondo le norme di legge, e agli adempimenti di legge.

Art. 14. Organi del Consorzio Gli Organi del Consorzio sono: 1) l'Assemblea dei consorziati; 2) il Comitato Direttivo; 3) il Presidente; 5) il Direttore Tecnico; 6) il Direttore Amministrativo.

Art. 15. Assemblea L'Assemblea è costituita da tutti i consorziati i quali hanno diritto di voto, a condizione che risultino in regola con i versamenti delle quote e dei contributi di cui all'art. 7 del presente Statuto. L'Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità dei consorziati, e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, obbligano tutti i consorziati. L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

Art. 16. Assemblea ordinaria L'Assemblea ordinaria delibera in merito a: - nomina dei componenti del Comitato Direttivo e del Presidente dello stesso; - determinazione degli eventuali emolumenti spettanti ai componenti del Comitato Direttivo; - approvazione del bilancio d'esercizio predisposto dal Comitato Direttivo; - approvazione del rendiconto annuale della gestione predisposto dal Comitato Direttivo; - ricorsi presentati dai consorziati esclusi o non ammessi nei casi previsti dagli artt. 10 e 11 del presente Statuto; - deliberare in merito alle nomine del Direttore Tecnico e del Direttore Amministrativo; - tutti gli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'Assemblea nonché gli altri argomenti sui quali il Comitato Direttivo ritenga opportuno acquisire l'autorizzazione assembleare.

Art. 17. Convocazione Assemblea L'Assemblea ordinaria è convocata dal Comitato Direttivo almeno una volta all'anno e ogni qualvolta lo stesso lo ritenga opportuno, o ne sia fatto richiesta al Comitato Direttivo stesso da almeno un terzo dei consorziati. La convocazione sarà fatta a mezzo lettera raccomandata, fax e altro mezzo idoneo, compreso l'utilizzo della posta elettronica, da inviarsi ai consorziati almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione. L'invito dovrà contenere l'ordine del giorno, la data e l'ora stabilita per la convocazione nonché il luogo in cui si svolgerà la riunione. In difetto di tali formalità, l'Assemblea si reputa comunque validamente costituita e atta a deliberare quando ad essa partecipano tutti i consorziati e tutti i componenti del Comitato Direttivo, siano presenti e informati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Ogni consorziato può delegare anche un non socio per rappresentarlo in Assemblea. Nessun consorziato può avere più di due deleghe. Ogni consorziato ha diritto ad un voto. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione qualora intervengano tanti consorziati che rappresentino almeno la metà più uno dei voti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei consorziati presenti e/o rappresentati. Le deliberazioni, sia in prima che in seconda convocazione, sono prese a maggioranza di voti degli intervenuti e/o rappresentati. Le deliberazioni dell'Assemblea saranno raccolte in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e messi a disposizione dei consorziati per visione.

Art. 18. Assemblea straordinaria L'Assemblea straordinaria, convocata con le stesse modalità prescritte dal precedente art. 17 dello Statuto, delibera in merito a: - modificazioni delle norme contenute nel presente Statuto; - scioglimento anticipato del Consorzio. L'assemblea straordinaria delibera validamente con il voto favorevole dei due terzi dei consorziati aventi diritto al voto.

Art. 19. Comitato Direttivo Il Consorzio è amministrato, da un Comitato Direttivo, secondo quanto deliberato dall'Assemblea ordinaria, composto da tre a quindici componenti, anche non consorziati, eletti a tempo indeterminato o per il periodo che l'Assemblea stessa espressamente stabilisce all'atto della nomina. I componenti scaduti possono essere rieletti. Se, per dimissioni o per altre cause, cessano dalla carica uno o più Consiglieri senza che ciò comporti il venir meno della maggioranza degli stessi, il Comitato Direttivo, ricorrendo alla cooptazione, potrà procedere alla nomina diretta dei nuovi Consiglieri la quale sarà sottoposta alla ratifica della prossima Assemblea. Se, invece, per dimissioni o per altre cause, viene a mancare la maggioranza dei Consiglieri, si intende decaduto l'intero Comitato Direttivo e deve subito convocarsi l'Assemblea per la nomina del nuovo Organo amministrativo. In tal caso, i Consiglieri restano in carica per la convocazione dell'Assemblea e per l'ordinaria amministrazione sino alla nomina dei successori. La cessazione del Comitato Direttivo per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il nuovo Organo Amministrativo è stato ricostituito. Il Comitato Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente, lo ritenga necessario. I suoi componenti, sono convocati a cura del Presidente a mezzo lettera, fax o altro mezzo idoneo, compreso l'utilizzo della posta elettronica, da inviarsi ai Consiglieri almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di impedimento del Presidente è convocato dal Vice presidente e in caso di impedimento di quest'ultimo dal consigliere più anziano. Il Comitato Direttivo può essere convocato anche su richiesta di un terzo dei componenti. L'invito dovrà contenere l'ordine del giorno, la data e l'ora stabilita per la convocazione nonché il luogo in cui si svolgerà la riunione. In caso di necessità ed urgenza, la convocazione può essere eseguita mediante fax o posta elettronica da spedirsi almeno un giorno prima di quello fissato per la riunione. In difetto di tali formalità, il Comitato Direttivo si reputa regolarmente costituito e atto a deliberare quando tutti i Consiglieri, siano presenti o informati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno. Il Comitato Direttivo si reputa regolarmente costituito con la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica e le sue deliberazioni si considerano validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti. A parità di voti prevale quello di colui che presiede. Il Comitato Direttivo ha tutti i poteri per amministrare il Consorzio. In particolare, il Comitato Direttivo provvede a: - deliberare in merito alle successive nomine del Direttore Tecnico e del Direttore Amministrativo; - a stabilire i compensi del Direttore Tecnico e del Direttore Amministrativo; - deliberare in merito alle domande di ammissione presentate da aspiranti consorziati; - deliberare in merito al recesso e all'esclusione dei consorziati; - deliberare in merito al gradimento verso l'avente causa nelle ipotesi di trasferimento della quota consortile; - determinare le quote di ingresso dei nuovi consorziati nonché i contributi specifici di cui alle lettere b) e c) dell'art. 7 del presente Statuto; - nominare il Presidente del Comitato Direttivo, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea; - nominare il Vice-Presidente del Comitato Direttivo; - predisporre e approvare il Regolamento interno del Consorzio; - provvedere alla gestione ordinaria e straordinaria del consorzio; - deliberare in merito all'attivazione e alla realizzazione delle misure ed azioni previste dal PSR 2007-2013 Asse IV Approccio Leader, compresa le modalità di monitoraggio, controllo e rendicontazione; - deliberare in merito all'attuazione delle azioni e/o subazioni previste nel PSL, quali: modalità di attuazione delle attività di promozione e diffusione dei contenuti del PSL, stesura e approvazione dei bandi, nomine dei componenti delle commissioni, modifiche nella pianificazione degli interventi, eventuali rimodulazioni del piano finanziario, rendicontazione delle spese sostenute, ratifica dei rapporti sulle attività svolte, modalità di auto-valutazione, nonché quant'altro inerente la definizione di tutte le procedure e l'iter amministrativo/tecnico per la realizzazione del PSL; - deliberare in merito alle istanze di finanziamento e/o di partecipazione a bandi, misure comunitarie e comunque normativa regionale, nazionale e comunitaria avente oggetto e/o finalità che consentono il migliore raggiungimento dell'oggetto sociale; - deliberare in merito agli incarichi professionali, all'individuazione e assunzione del personale e collaboratori; - deliberare in merito alle procedure di acquisizione di beni e servizi secondo la normativa vigente; - curare la regolare tenuta dei libri, della contabilità e di tutta la documentazione riguardante il Consorzio; - convocare l'Assemblea dei consorziati nei casi previsti dal presente Statuto; - adottare tutti i provvedimenti opportuni e necessari ai fini dell'attuazione dell'oggetto sociale indicato nell'art. 5 del presente Statuto; - deliberare in merito all'apertura di rapporti e/o C/C bancari; Il Comitato Direttivo può delegare proprie attribuzioni ad una Commissione esecutiva composta dal Presidente, e dal Direttore Tecnico e dal Direttore Amministrativo. La responsabilità dei suoi componenti verso i consorziati è regolata dalle norme sul mandato.

Art. 20. Presidente del Comitato Direttivo Il Presidente del Comitato Direttivo dura in carica per la durata del Comitato Direttivo, come stabilito dall'art. 19. Al Presidente del Comitato Direttivo è attribuito il potere di: a) convocare e presiedere l'Assemblea dei consorziati; b) convocare e presiedere il Comitato Direttivo; c) nominare il segretario; d) assumere la rappresentanza legale del Consorzio ad ogni effetto; e) adempiere agli incarichi espressamente conferitigli dall'Assemblea o dal Comitato Direttivo; f) soprintendere, dando le opportune indicazioni per l'esecuzione delle delibere del Comitato Direttivo; g) deliberare, in caso di urgenza, sulle materie di competenza del Comitato Direttivo, che provvederà alla successiva ratifica. In caso di sua assenza o di suo impedimento, le sue funzioni saranno esercitate dal Vice Presidente. La firma sociale spetta al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente.

Articolo 21) Direttore Tecnico Il Direttore Tecnico viene nominato dall'assemblea dei consorziati e dura in carica a tempo indeterminato. Gli sono conferiti tutti i compiti per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali. In particolare il Direttore Tecnico ha il compito di attivare le relazioni con il partenariato del territorio, espletando una funzione di raccordo con le amministrazioni pubbliche e con i soggetti privati. Il Direttore Tecnico nell'attivazione e nella realizzazione delle misure ed azioni previste dal PSR 2007-2013 Asse IV Approccio Leader, assume la funzione di Responsabile di Piano, con tutte le attribuzioni previste dalle Linee Guida. Dovrà coordinare la gestione tecnica, la struttura di animazione e tutte le azioni derivanti da progetti di iniziativa comunitaria e non, cui partecipa e/o realizza il consorzio.

Articolo 22) Direttore Amministrativo Il Direttore Amministrativo viene nominato dall'assemblea dei consorziati e dura in carica a tempo indeterminato. Gli sono conferiti tutti i compiti relativi alla gestione contabile, amministrativa e finanziaria per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali. In particolare il Direttore Amministrativo ha il compito di coordinare l'attività amministrativa e di tutti gli atti contabili riguardanti la gestione finanziaria delle attività della stessa, l'assunzione degli A.G.V. la stipula dei contratti/convenzione, l'eventuale erogazione dei contributi a regime di aiuto, il controllo finanziario, e l'effettuazione attraverso firma congiunta con il rappresentante legale della società, dei pagamenti. Il Direttore Amministrativo, nell'attivazione e nella realizzazione delle misure ed azioni previste dal PSR 2007- 2013 Asse IV Approccio Leader, assume la funzione di Responsabile Amministrativo e Finanziario, con tutte le attribuzioni previste dalle Linee Guida. Il Direttore Amministrativo è responsabile dei rapporti con gli istituti di credito e/o enti finanziari cui è delegato attraverso la firma a rappresentare la società.

Art. 23. Bilancio Alla fine di ogni anno solare il Comitato Direttivo predispone, in osservanza alle norme di legge, il bilancio consuntivo da presentare all'Assemblea che deve discuterlo ed approvarlo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, e/o qualora lo richiedano particolari esigenze entro sei mesi. Il bilancio consuntivo è costituito dal rendiconto delle attività e passività del Consorzio comprese dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Gli utili eventualmente conseguiti nel corso dell'esercizio rendicontato, non potranno essere in alcun modo ripartiti fra i consorziati, ma dovranno essere accantonati in apposito fondo, per essere reinvestiti negli esercizi successivi a quello in cui sono stati ottenuti.

Art. 24. Regolamento interno Per l'esecuzione delle attività consortili sarà predisposto apposito regolamento interno, a cura del Comitato Direttivo.

Art. 25. Scioglimento del Consorzio In caso di scioglimento del Consorzio, l'Assemblea delibererà in merito a: - il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori; - la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza del Consorzio; - i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione; - i poteri dei liquidatori. In mancanza di alcuna disposizione in ordine ai poteri dei liquidatori, gli stessi potranno compiere tutti gli atti utili per la liquidazione del Consorzio. L'Assemblea dei consorziati, può in ogni momento revocare lo stato di liquidazione, occorrendo la previa eliminazione della causa di scioglimento, con propria deliberazione assunta con i quorum previsti dall'art. 18 del presente Statuto. In seguito alla decisione di scioglimento, il Comitato Direttivo uscente deve cooperare con diligenza al fine di realizzare il passaggio delle consegne ai liquidatori. In particolare, il Comitato Direttivo uscente dovrà: - consegnare i libri e le scritture contabili ai liquidatori; - redigere una situazione dei conti con riferimento alla data di effetto dello scioglimento; - redigere un rendiconto sulla loro gestione dal momento della approvazione dell'ultimo bilancio. Le disposizioni sulle decisioni dei consorziati, sulle assemblee e sugli organi amministrativi si applicano, in quanto compatibili, anche durante la liquidazione. Terminata la liquidazione, i liquidatori redigeranno il rendiconto finale. L'importo del fondo consortile che risulti disponibile alla fine della liquidazione dopo il pagamento di tutte le passività sarà ripartito tra i consorziati con le stesse modalità adottate per la ripartizione delle spese di gestione. Le eventuali passività saranno sopportate in parti uguali da tutti i consorziati.

Art. 26. Clausola arbitrale Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promosse da o contro i soci, da o contro il consorzio, ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli organi sociali, dovranno essere oggetto di un preliminare tentativo di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio di Conciliazione della Camera di Commercio di Palermo, con gli effetti previsti dagli articoli 38 e successivi del D.lgs. 5/2003.

Art. 27. Disposizioni finali e transitorie Il consorzio intende avvalersi dei benefici fiscali previsti dalle norme vigenti. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel codice civile e ed a tutte le altre disposizioni di legge in materia di consorzi. F.to Messeri Santo Marcello n.q. - Gabriella Lupo Notaio