|
|
Gal Terre Normanne
STATUTO DEL CONSORZIO «GAL TERRE NORMANNE»
Art. 1. Denominazione
E' costituito, a norma degli artt. 2602 e seguenti del Codice
Civile, un consorzio volontario con attività esterna
denominato «Gruppo Azione Locale Terre Normanne», abbreviabile
in «Gal Terre Normanne e/o Terre Normanne », nel seguito
indicato come "consorzio".
Art. 2. Sede
La sede legale è nel comune di Santa Cristina Gela (PA).
Il Comitato Direttivo, con propria delibera, ha facoltà di
istituire altrove, sia in Italia che all'estero, succursali,
agenzie e rappresentanze e di sopprimerle ovvero di cambiare
indirizzo della sede legale sempre nell'ambito dello stesso
Comune, mentre il trasferimento della sede legale fuori dal
Comune medesimo e l'istituzione di sedi secondarie è
deliberato dall'Assemblea dei consorziati riunita in sessione
straordinaria.
Art. 3. Scopo
Il Consorzio ha scopo non lucrativo, ai sensi e per le
finalità di cui all'articolo 2, commi 203-209 e 214 Legge 23
dicembre 1996, n. 662.
Il Consorzio, a prevalente capitale privato rappresentato da
soggetti economici sia singoli che associati di natura privata
e pubblica, si propone, in generale, l'obiettivo della
valorizzazione delle risorse specifiche delle zone rurali del
territorio delle Terre Normanne, nell'ambito di una serie di
azioni integrate basate su una strategia territoriale
pertinente ed adeguata al contesto locale.
Art. 4. Durata
Il Consorzio, agli effetti di quanto disposto dall'art. 2604
del Codice Civile, ha durata sino al 31 dicembre 2050.
La durata può essere prorogata con delibera dell'Assemblea dei
consorziati riunita in sessione straordinaria.
In ogni caso, il Consorzio può essere sciolto prima della
scadenza del termine nei modi indicati dall'articolo 25 del
presente Statuto.
Art. 5. Oggetto sociale
Il Consorzio si propone di:
perseguire lo sviluppo rurale del territorio attraverso azioni
di partenariato con tutti gli attori locali, cui viene
garantito un corretto funzionamento, per valorizzare il
patrimonio naturale e culturale, potenziare l'ambiente
economico del territorio al fine di contribuire a creare posti
di lavoro e per un miglioramento complessivo della capacità
organizzativa degli imprenditori locali.
Il Consorzio GAL Terre Normanne è la forma istituzionale
giuridica, amministrativa, politica di attuazione e di
gestione di Programma di Iniziativa Comunitaria nell'ambito
della programmazione dell'Unione Europea PSR 2007-2013 ASSE IV
Approccio Leader, rappresentando una agenzia di sviluppo
territoriale.
In questo quadro, i principali compiti del consorzio sono:
a) orientare e sostenere le attività svolte dai Partner del
territorio operando, su problematiche comuni, tramite
un'azione trasversale di aggregazione e di rappresentanza
degli interessi generali e diffusi dei diversi sistemi locali
di sviluppo, nei confronti di Enti Pubblici e privati, Enti
territoriali sovra-comunali, Regione Siciliana, Stato, Unione
Europea;
b) orientare ed attivare le sinergie fra gli interventi svolti
nell'area di competenza del Gal dei sistemi locali di
sviluppo, stimolando scambi di informazioni, competenze,
strumenti, soluzioni, relazioni, know-how e progettazioni
comuni, al fine di omogeneizzare le azioni e massimizzarne i
risultati;
c) effettuare interventi di carattere generale che riguardino
interessi comuni ai territori coinvolti, nonché le azioni di
«governance» delle diverse qualità di prodotti, beni e servizi
necessarie per garantire il mantenimento degli standard di
qualità previsti dai marchi, dai disciplinari di qualità e dai
regolamenti adottati dai territori, indispensabili per
promuovere organicamente il prodotto integrato delle «Terre
Normanne».
Il Consorzio, nel quadro dei compiti sopra tracciati, realizza
attività e servizi integrati di studio, di ricerca, di
progettazione, di formazione, di assistenza tecnica, di
consulenza, anche per l'accesso a tutte le forme di contributo
regionale, nazionale e comunitario, nonché di monitoraggio e
verifica, in favore di Enti Pubblici e Privati.
In tal senso, il Consorzio può assolvere alla funzione di
soggetto intermediario per l'attuazione di programmi di spesa,
assicurando il monitoraggio e la verifica dei risultati delle
azioni finanziate e verificando il rispetto degli impegni dei
soggetti pubblici e privati coinvolti.
Nei suddetti termini, il Consorzio si propone pertanto, a
titolo esemplificativo, di:
- realizzare studi e ricerche sulle situazioni territoriali,
strutturali, infrastrutturali e socio-economiche della realtà
del territorio delle Terre Normanne al fine anche di elaborare
ed attuare progetti integrati d'area, idonei a promuovere uno
sviluppo autopropulsivo del sistema endogeno;
- realizzare attività di monitoraggio dei processi di sviluppo
che vengono avviati nella realtà delle Terre Normanne e delle
ricadute in termini di reddito ed occupazione, al fine di
individuare, verificare e promuovere l'utilizzazione dei
flussi di investimento provinciali, regionali, nazionali e
comunitari;
- realizzare attività di studio e di verifica dei fenomeni di
trasformazione demografica e della distribuzione del reddito,
per il controllo delle modificazioni della struttura socioeconomica
durante il processo di sviluppo avviato;
- realizzare attività di studio, ricerca, fattibilità,
progettazione ed assistenza tecnica per l'utilizzazione
integrata delle risorse ambientali, agricole e della pesca;
- realizzare attività di studio, ricerca, fattibilità e
progettazione finalizzate al recupero del patrimonio storicoarchitettonico
e delle risorse paesaggistiche ed ambientali;
- incentivare la sperimentazione di servizi innovativi di
gestione, istituendo anche collaborazioni col sistema
scientifico regionale, nazionale e internazionale;
- studiare le modalità di valorizzazione dei sistemi
produttivi regionali in armonia con le rispettive linee della
programmazione regionale, nazionale e comunitaria e collegare
le iniziative di ricerca e sviluppo con i vari canali di
investimento in un'ottica di mercato euro-mediterraneo e
internazionali;
- realizzare ricerche, indagini e studi sui problemi della
formazione manageriale pubblica e privata, con particolare
riferimento alle problematiche del bacino del Mediterraneo;
- promuovere e realizzare la formazione di operatori nei
settori dell'assistenza, dei servizi, della cultura, del tempo
libero, del turismo, dell'agricoltura, della pesca, dei beni
culturali, ambientali, antropici e paesistici;
- attuare programmi di collaborazione con organismi nazionali
ed internazionali nei settori della ricerca e dello sviluppo
della cultura manageriale;
- promuovere e realizzare lo scambio di risorse professionali
con altri centri qualificati italiani ed esteri;
- attuare iniziative di studio e confronto scientifico dei
risultati delle ricerche attraverso la promozione di seminari,
convegni, etc.;
- raccogliere e diffondere informazioni per attività e servizi
disponibili in campo internazionale, realizzando un rete di
comunicazione integrata al servizio pubblico;
- stimolare, anche attraverso borse di studio, contratti di
ricerca e convenzioni, l'elaborazione e l'attuazione di
specifici progetti dì innovazione manageriale nella realtà
euro-mediterranea;
- promuovere e realizzare la formazione, nonché il
perfezionamento ed aggiornamento in relazione alla
modernizzazione ed all'innovazione tecnologica dei processi
gestionali, del personale amministrativo del settore pubblico,
para-pubblico e del sistema delle imprese, con particolare
riferimento ai settori agricolo, agro-alimentare, agroforestale,
zootecnico, turistico, culturale, artigianale e
sociale;
- promuovere e realizzare servizi avanzati alle imprese anche
attraverso il coordinamento di azioni basate sulla massima
integrazione fra i soggetti e gli strumenti disponibili e
operando sul piano informativo e di offerta per le Pubbliche
Amministrazioni;
- fare uscire dall'isolamento e dalla stagnazione economica e
culturale le popolazioni rurali dei territori associati;
- promuovere al massimo il collegamento tra i soggetti e le
imprese del territorio e quelli di altre aree rurali sia
nazionali che europee mediante l'attivazione di progetti di
cooperazione;
- animare lo sviluppo rurale;
- sviluppare tutte le attività riguardanti l'agriturismo ed il
turismo rurale;
- progettare, realizzare e gestire percorsi eno-gastronomici,
quali "Strade del Vino del Formaggio, dell'Olio, dei sapori,
del cannolo, ecc…";
- sviluppare progetti di sostenibilità ambientale nell'ambito
del territorio dei comuni associati;
- dare sostegno ed ampliare il know how alle piccole imprese,
all'artigianato ed ai servizi zonali;
- coordinare la valorizzazione e la tipicizzazione e la
commercializzazione di prodotti agricoli anche mediante il
riconoscimento delle DOC, DOP, IGP e STG;
- progettare e realizzare avanzati sistemi informatici,
telematici e satellitari all'interno del territorio per un
migliore monitoraggio della realtà e per un miglioramento
della capacità organizzativa degli imprenditori locali;
- realizzare consulenze e ricerche in campo socio economico,
ambientale, agro-industriale tecnologico ed indagini
conoscitive;
- redigere e realizzare studi e progetti di fattibilità e di
sviluppo;
- attivare servizi di marketing e pubblicità, informazione,
comunicazione, informatica, banche dati, nuove tecnologie
ed innovazione tecnologica, energie alternative non inquinanti
ed ecocompatibili, impatto ambientale, creazione di materiali
didattici e bibliografici per convegni e seminari;
- editare e/o collaborare con riviste, periodici, quotidiani,
case editrici ed altri mezzi di comunicazione;
- agire al fine di abbattere tutte le barriere fisiche,
culturali e/o di qualsiasi altro genere per fare in modo che
anche le fasce svantaggiate di popolazione (portatori di
handicap fisici e psichici, giovani con gravi squilibri
sociali, anziani) possano usufruire, in ogni suo aspetto, del
mondo rurale;
- collaborare, anche con apposite convenzioni, con enti e/o
società aventi per oggetto la gestione e l'utilizzo di beni
confiscati con provvedimento dell'autorità giudiziaria.
Il Consorzio, per il raggiungimento degli scopi sociali,
potrà:
- svolgere tutte le operazioni e le attività economiche,
mobiliari, immobiliari (acquisti, vendite, permute, locazioni,
costituzione di diritti di superficie, costruzione di
fabbricati), tecno-scientifiche, e promozionali dirette allo
sviluppo economico e occupazionale nell'ambito delle regioni
dell'obiettivo uno;
- svolgere tutte le attività consentite dalle leggi dello
Stato Italiano, della Regione Siciliana e dalle direttive UE
per attuare la programmazione di base del territorio,
privilegiando gli indirizzi protesi alla crescita
dell'agricoltura, dell'artigianato e del turismo;
- richiedere e gestire contributi e finanziamenti della UE,
dello Stato Italiano e della Regione Siciliana, nell'ambito
della programmazione 2007/2013 finalizzati ad attività di
sviluppo socio economico territoriale, con particolare
riferimento alle attività previste dall'asse 4 del PSR Sicilia
2007/2013 « attuazione dell'approccio Leader»
Infine, il Consorzio potrà compiere, nel rispetto delle
disposizioni di legge, tutte le singole operazioni ritenute
necessarie od utili per il raggiungimento dell'oggetto
sociale.
Potrà assumere partecipazioni in altre società, aventi oggetto
analogo o connesso al proprio, a condizione che tale attività
non assuma carattere prevalente rispetto all'attività del
Consorzio. il Consorzio potrà svolgere qualunque altra
attività connessa od affine a quelle sopra elencate.
Art. 6. Attività esercitate
Il Consorzio può realizzare tutte le attività di cui
all'articolo 5 in forma diretta e/o in collaborazione con le
amministrazioni pubbliche, organizzazioni professionali,
società, enti di formazione, enti morali, associazioni aventi,
comunque, scopi sinergici e propedeutici all'attività del
Consorzio.
Il Consorzio per realizzare gli obiettivi e gli scopi sociali,
può partecipare ad altre imprese o società, consorzi o
associazioni o a qualsiasi altra società a carattere nazionale
e/o comunitaria.
Il Consorzio può, inoltre, partecipare e/o costituire Joints
ventures. Il Consorzio può, inoltre, compiere ogni altra
attività utile e/o necessaria al raggiungimento degli scopi
sociali.
Art. 7. Fondo consortile
Il fondo consortile è di ammontare variabile, così costituito:
a) dagli apporti di euro 500,00 (cinquecento e zero centesimi)
effettuati dai consorziati fondatori all'atto della
costituzione del Consorzio;
b) dalle quote che saranno versate dai consorziati all'atto
del loro ingresso nel Consorzio, successivamente alla sua
costituzione, nella misura che sarà determinata con delibera
del Comitato Direttivo;
c) dai contributi annuali che saranno versati dai consorziati,
nella misura che potrà essere determinata con delibera del
Comitato Direttivo;
d) dai contributi e liberalità che eventualmente saranno
versati dallo Stato e da altri enti pubblici, fondazioni
nonché da privati;
e) dai beni acquisiti con il versamento da parte dei
consorziati delle rispettive quote.
Il fondo consortile è destinato esclusivamente a garantire le
obbligazioni assunte dal Consorzio verso i terzi.
Per la durata del Consorzio, i consorziati non possono
chiedere la divisione del fondo consortile.
Art. 8. Requisiti dei consorziati
Il numero dei consorziati è illimitato.
Possono chiedere di entrare a far parte del Consorzio, purché
ne condividano scopi e finalità, i soggetti di seguito
indicati, sia residenti nel territorio dello Stato Italiano
che residenti all'estero:
- le imprese (in qualsiasi forma giuridica costituite ed
operanti);
- gli studi professionali ed i lavoratori autonomi;
- gli enti pubblici e privati economici e non.;
- nonché enti locali ed enti pubblici territoriali, pubbliche
amministrazioni, Camere di Commercio, Associazioni di
rappresentanza delle imprese, Organizzazioni Professionali,
Consorzi Pubblici e Privati, Gruppi di Azioni Locali e altri
soggetti che abbiano svolto o svolgano attività connesse agli
scopi sociali, di cui al precedente articolo 5, o che
concorrano al loro raggiungimento.
Coloro che intendono entrare a far parte del Consorzio
dovranno inoltrare apposita istanza scritta al Comitato
Direttivo, utilizzando l'apposito modello di richiesta di
ammissione predisposto dallo stesso Comitato. La domanda di
ammissione dovrà essere sottoscritta da colui che detiene la
titolarità o la legale rappresentanza del soggetto richiedente
e dovrà attestare la piena conoscenza delle disposizioni del
presente Statuto, del regolamento interno, nonché
l'accettazione delle stesse nella loro integrità.
La domanda di ammissione dovrà, in ogni caso, contenere le
esatte generalità e tutti i dati identificativi del soggetto
richiedente e del suo eventuale legale rappresentante,
dell'attività economica effettivamente svolta e dell'indirizzo
della sede nella quale la stessa viene esercitata. Il Comitato
Direttivo, previo esame dell'istanza presentata, deciderà,
insindacabilmente, se ammettere o meno al Consorzio il
soggetto richiedente.
La decisione di ammissione al Consorzio ovvero il diniego
all'ingresso di un nuovo soggetto dovrà essere comunicata
all'interessato stesso.
Nel caso di accoglimento della domanda di ingresso, il
consorziato ammesso dovrà provvedere, entro il termine
perentorio di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione
del Comitato Direttivo, al versamento delle quote e dei
contributi al fondo consortile previsti dalle lettere b) e c)
dell'art. 7 del presente Statuto.
La qualifica di consorziato e l'esercizio dei diritti
conseguenti decorreranno soltanto dalla data di avvenuto
integrale versamento delle quote e dei contributi al fondo
consortile.
Il mancato integrale versamento delle quote e dei contributi
al fondo consortile nel termine di 15 giorni dal ricevimento
della comunicazione di ammissione, inviata dal Comitato
Direttivo, comporterà, automaticamente la decadenza dalla
stessa domanda di ammissione senza diritto alla restituzione
di quanto eventualmente versato a titolo parziale.
Art. 9. Obblighi dei consorziati
I consorziati si obbligano:
a) a non partecipare ad altri consorzi o società consortili,
aventi finalità similari o affini a quelle del Consorzio o che
perseguono scopi in contrasto con le finalità del Consorzio
stesso; o ad altri GAL e/o partenariati costituitisi per
l'utilizzo dei fondi dell'Asse IV Approccio Leader del PSR
2007-2013,
b) a comunicare al Comitato Direttivo ogni variazione dei dati
e delle notizie come individuati nella domanda di ammissione;
c) a comunicare al Comitato Direttivo i dati e le notizie
afferenti la propria attività economica e professionale che
potranno essere richiesti per l'aggiornamento di banche dati
da utilizzare esclusivamente per il perseguimento delle
finalità consortili;
d) a rispettare il presente Statuto, il regolamento interno
nonché le deliberazioni assunte dagli Organi consortili;
e) a pagare le quote ed i contributi consortili di cui
all'art. 6 del presente Statuto;
f) a svolgere le attività consortili preventivamente
concordate, con particolare riferimento a tutte le azioni
previste e realizzande nell'ambito dell'utilizzo dei fondi
dell'Asse IV Approccio Leader del PSR 2007-2013
g) a perseguire in base alle proprie attività, di concerto con
gli altri consorziati, il raggiungimento delle finalità
consortili, con particolare riferimento alla realizzazione
delle misure e delle azioni previste all'interno dell'Asse IV
Approccio Leader del PSR 2007-2013;
h) a mantenere, sia all'interno del Consorzio che all'esterno
dello stesso, un comportamento conforme alle finalità
consortili;
i) a partecipare attivamente alle manifestazioni e agli eventi
programmati;
j) a non divulgare, per finalità diverse da quelle comuni dei
consorziati, atti, fatti o notizie del Consorzio e/o dei
consorziati, comunque ne siano venuti a conoscenza,
ritenendosi gli stessi strettamente riservati.
Art. 10. Diritti dei consorziati
I consorziati hanno diritto:
a) di partecipare all'Assemblea ed esercitare il diritto di
voto purché in regola con il versamento dei contributi
consortili, di cui alla lettera b e c dell'art. 7;
b) di partecipare alla vita consortile nelle forme prescritte
dal presente Statuto, dal regolamento interno e dalle delibere
del Comitato Direttivo;
c) di beneficiare delle attività e dei servizi approntati dal
Consorzio, nell'ambito della realizzazione dell'Asse IV
Approccio Leader del PSR 2007-2013 per la generalità dei
consorziati.
Art. 10. Recesso/Esclusione
Hanno diritto di recedere i consorziati che non hanno concorso
all'approvazione delle decisioni riguardanti:
a) il cambiamento dell'oggetto del consorzio;
b) la trasformazione del consorzio;
c) la fusione e la scissione del consorzio;
d) la revoca dello stato di liquidazione;
e) il trasferimento della sede del consorzio all'estero;
f) il compimento di operazioni che comportino una sostanziale
modifica dell'oggetto del consorzio.
Il diritto di recesso spetta in tutti gli altri casi previsti
dalla legge.
Il consorziato che intende recedere dovrà darne comunicazione
al Comitato Direttivo con lettera raccomandata con ricevuta di
ritorno, giustificandone il motivo, con preavviso di almeno
tre mesi.
La qualifica di consorziato si perde per:
- esclusione, che viene pronunciata dal Comitato Direttivo nei
confronti del consorziato che:
a) commetta azioni o tenga comportamenti ritenuti indegni e/o
disonorevoli per il buon nome e l'immagine del Consorzio;
b) contravvenga alle norme e agli obblighi statutari e
regolamentari che disciplinano la vita consortile;
c) contrasti il perseguimento delle finalità istituzionali del
Consorzio;
d) sia colpito da sopravvenuta impossibilità di partecipare al
raggiungimento degli scopi consortili;
e) sia dichiarato interdetto o inabilitato;
f) sia condannato ad una pena che comporti l'interdizione
anche temporanea dai pubblici uffici;
g) sia moroso nel pagamento dei contributi consortili;
h) abbia cessato l'attività economica svolta all'atto
dell'ingresso nel Consorzio.
L'esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo il quale,
prima dell'adozione formale della delibera, dovrà informare
preventivamente il consorziato del provvedimento in corso
d'adozione nei suoi confronti, tramite le modalità in materia
di convocazione dell'Assemblea dei consorziati, in modo che il
consorziato medesimo possa fornire chiarimenti e/o
giustificazioni. Decorsi 15 giorni dal ricevimento della
comunicazione da parte del consorziato, il Comitato Direttivo,
qualora il consorziato medesimo non abbia fornito alcuna
giustificazione ovvero abbia fornito giustificazioni ritenute
inadeguate e non plausibili, potrà formalmente deliberare la
perdita della qualifica di consorziato. Avverso la delibera
del Comitato Direttivo che comporta la perdita della qualifica
di consorziato (la quale andrà sempre comunicata con le
modalità sopra descritte), quest'ultimo potrà presentare
ricorso all'Assemblea, entro il termine di decadenza di 15
giorni dal ricevimento della comunicazione, e la decisione
pronunciata dall'Assemblea medesima, in occasione della prima
adunanza utile e successiva, è inappellabile. Nelle more della
prima Assemblea che sarà chiamata ad esprimersi sulla
legittimità della delibera adottata dal Comitato Direttivo, i
diritti e doveri inerenti alla qualifica di consorziato
restano sospesi e non esercitabili.
Art. 11. Trasferimento quote
Le quote consortili sono trasmissibili sia per atto «inter
vivos» che «mortis causa» soltanto nel contesto di operazioni
che comportino il trasferimento della proprietà e/o titolarità
dell'impresa o dello studio professionale aderenti al
Consorzio. In questo caso, il nuovo titolare dell'impresa o
dello studio professionale ovvero l'erede che prosegue
nell'esercizio dell'attività economica del de cuius subentra
al proprio dante causa nel contratto di Consorzio a condizione
che:
- sia fatta espressa comunicazione scritta al Comitato
Direttivo dell'operazione o dell'evento che ha comportato il
trasferimento dell'impresa o dello studio professionale,
contenente tutte le informazioni ed i dati identificativi
prescritti dal presente Statuto;
- il Comitato Direttivo manifesti il proprio gradimento nei
confronti dell' avente causa. Qualora il Comitato Direttivo
non accolga la domanda di subentro dell' avente causa, avverso
la delibera del Comitato stesso che rifiuta il gradimento (la
quale andrà comunicata con le modalità già descritte al
precedente art. 10 del presente Statuto), l'avente causa potrà
presentare ricorso all'Assemblea, entro il termine di
decadenza di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di
diniego, e la decisione pronunciata dall'Assemblea medesima,
in occasione della prima adunanza utile e successiva, è
inappellabile.
Nelle more della prima Assemblea che sarà chiamata ad
esprimersi sulla legittimità della delibera adottata dal
Comitato Direttivo, i diritti e doveri inerenti alla qualifica
di consorziato restano sospesi e non esercitabili.
Art. 12. Responsabilità dei consorziati
I consorziati receduti o esclusi sono responsabili verso il
Consorzio e verso i terzi, nei modi indicati nell'art. 2615
del Codice Civile, per tutte le obbligazioni assunte dal
Consorzio sino alla data in cui essi hanno cessato di farne
parte e per tutte le spese di carattere generale maturate sino
alla data stessa.
Nei casi di trasferimento delle quote consortili sia per atto
«inter vivos» che «mortis causa» l'avente causa subentra, a
tutti gli effetti, nelle obbligazioni assunte dal dante causa
nei confronti del Consorzio e degli altri consorziati.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2609 del Codice Civile,
nei casi di recesso o esclusione previsti dal presente
Statuto, la quota consortile del consorziato receduto o
escluso si accresce proporzionalmente a quelle degli altri
consorziati.
Al consorziato non ammesso a seguito di trasferimento
dell'impresa o dello studio professionale saranno rimborsate
soltanto le quote consortili di cui alle lettere a) e b)
dell'art. 7 del presente Statuto, previo adempimento di tutte
le obbligazioni assunte nei confronti del Consorzio.
Art. 13. Esercizio sociale
L'esercizio sociale decorre dal giorno 1 gennaio sino al 31
dicembre di ogni anno.
Alla chiusura dell'esercizio, il Comitato Direttivo redige il
bilancio di esercizio secondo le norme di legge, e agli
adempimenti di legge.
Art. 14. Organi del Consorzio
Gli Organi del Consorzio sono:
1) l'Assemblea dei consorziati;
2) il Comitato Direttivo;
3) il Presidente;
5) il Direttore Tecnico;
6) il Direttore Amministrativo.
Art. 15. Assemblea
L'Assemblea è costituita da tutti i consorziati i quali hanno
diritto di voto, a condizione che risultino in regola con i
versamenti delle quote e dei contributi di cui all'art. 7 del
presente Statuto.
L'Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità
dei consorziati, e le sue deliberazioni, prese in conformità
della legge e del presente Statuto, obbligano tutti i
consorziati.
L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
Art. 16. Assemblea ordinaria
L'Assemblea ordinaria delibera in merito a:
- nomina dei componenti del Comitato Direttivo e del
Presidente dello stesso;
- determinazione degli eventuali emolumenti spettanti ai
componenti del Comitato Direttivo;
- approvazione del bilancio d'esercizio predisposto dal
Comitato Direttivo;
- approvazione del rendiconto annuale della gestione
predisposto dal Comitato Direttivo;
- ricorsi presentati dai consorziati esclusi o non ammessi nei
casi previsti dagli artt. 10 e 11 del presente Statuto;
- deliberare in merito alle nomine del Direttore Tecnico e del
Direttore Amministrativo;
- tutti gli altri oggetti attribuiti dalla legge alla
competenza dell'Assemblea nonché gli altri argomenti sui quali
il Comitato Direttivo ritenga opportuno acquisire
l'autorizzazione assembleare.
Art. 17. Convocazione Assemblea
L'Assemblea ordinaria è convocata dal Comitato Direttivo
almeno una volta all'anno e ogni qualvolta lo stesso lo
ritenga opportuno, o ne sia fatto richiesta al Comitato
Direttivo stesso da almeno un terzo dei consorziati.
La convocazione sarà fatta a mezzo lettera raccomandata, fax e
altro mezzo idoneo, compreso l'utilizzo della posta
elettronica, da inviarsi ai consorziati almeno otto giorni
prima di quello fissato per la riunione. L'invito dovrà
contenere l'ordine del giorno, la data e l'ora stabilita per
la convocazione nonché il luogo in cui si svolgerà la
riunione. In difetto di tali formalità, l'Assemblea si reputa
comunque validamente costituita e atta a deliberare quando ad
essa partecipano tutti i consorziati e tutti i componenti del
Comitato Direttivo, siano presenti e informati della riunione
e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti posti
all'ordine del giorno.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato Direttivo
o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
Ogni consorziato può delegare anche un non socio per
rappresentarlo in Assemblea. Nessun consorziato può avere più
di due deleghe.
Ogni consorziato ha diritto ad un voto.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima
convocazione qualora intervengano tanti consorziati che
rappresentino almeno la metà più uno dei voti e, in seconda
convocazione, qualunque sia il numero dei consorziati presenti
e/o rappresentati.
Le deliberazioni, sia in prima che in seconda convocazione,
sono prese a maggioranza di voti degli intervenuti e/o
rappresentati.
Le deliberazioni dell'Assemblea saranno raccolte in verbali
trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e
dal Segretario e messi a disposizione dei consorziati per
visione.
Art. 18. Assemblea straordinaria
L'Assemblea straordinaria, convocata con le stesse modalità
prescritte dal precedente art. 17 dello Statuto, delibera in
merito a:
- modificazioni delle norme contenute nel presente Statuto;
- scioglimento anticipato del Consorzio.
L'assemblea straordinaria delibera validamente con il voto
favorevole dei due terzi dei consorziati aventi diritto al
voto.
Art. 19. Comitato Direttivo
Il Consorzio è amministrato, da un Comitato Direttivo, secondo
quanto deliberato dall'Assemblea ordinaria, composto da tre a
quindici componenti, anche non consorziati, eletti a tempo
indeterminato o per il periodo che l'Assemblea stessa
espressamente stabilisce all'atto della nomina.
I componenti scaduti possono essere rieletti.
Se, per dimissioni o per altre cause, cessano dalla carica uno
o più Consiglieri senza che ciò comporti il venir meno della
maggioranza degli stessi, il Comitato Direttivo, ricorrendo
alla cooptazione, potrà procedere alla nomina diretta dei
nuovi Consiglieri la quale sarà sottoposta alla ratifica della
prossima Assemblea.
Se, invece, per dimissioni o per altre cause, viene a mancare
la maggioranza dei Consiglieri, si intende decaduto l'intero
Comitato Direttivo e deve subito convocarsi l'Assemblea per la
nomina del nuovo Organo amministrativo.
In tal caso, i Consiglieri restano in carica per la
convocazione dell'Assemblea e per l'ordinaria amministrazione
sino alla nomina dei successori. La cessazione del Comitato
Direttivo per scadenza del termine ha effetto dal momento in
cui il nuovo Organo Amministrativo è stato ricostituito.
Il Comitato Direttivo si riunisce ogni qualvolta il
Presidente, lo ritenga necessario. I suoi componenti, sono
convocati a cura del Presidente a mezzo lettera, fax o altro
mezzo idoneo, compreso l'utilizzo della posta elettronica, da
inviarsi ai Consiglieri almeno cinque giorni prima di quello
fissato per la riunione.
In caso di impedimento del Presidente è convocato dal Vice
presidente e in caso di impedimento di quest'ultimo dal
consigliere più anziano.
Il Comitato Direttivo può essere convocato anche su richiesta
di un terzo dei componenti.
L'invito dovrà contenere l'ordine del giorno, la data e l'ora
stabilita per la convocazione nonché il luogo in cui si
svolgerà la riunione.
In caso di necessità ed urgenza, la convocazione può essere
eseguita mediante fax o posta elettronica da spedirsi almeno
un giorno prima di quello fissato per la riunione.
In difetto di tali formalità, il Comitato Direttivo si reputa
regolarmente costituito e atto a deliberare quando tutti i
Consiglieri, siano presenti o informati della riunione e
nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti posti
all'ordine del giorno.
Il Comitato Direttivo si reputa regolarmente costituito con la
presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica
e le sue deliberazioni si considerano validamente assunte con
il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti.
A parità di voti prevale quello di colui che presiede.
Il Comitato Direttivo ha tutti i poteri per amministrare il
Consorzio. In particolare, il Comitato Direttivo provvede a:
- deliberare in merito alle successive nomine del Direttore
Tecnico e del Direttore Amministrativo;
- a stabilire i compensi del Direttore Tecnico e del Direttore
Amministrativo;
- deliberare in merito alle domande di ammissione presentate
da aspiranti consorziati;
- deliberare in merito al recesso e all'esclusione dei
consorziati;
- deliberare in merito al gradimento verso l'avente causa
nelle ipotesi di trasferimento della quota consortile;
- determinare le quote di ingresso dei nuovi consorziati
nonché i contributi specifici di cui alle lettere b) e c)
dell'art. 7 del presente Statuto;
- nominare il Presidente del Comitato Direttivo, qualora non
vi abbia provveduto l'Assemblea;
- nominare il Vice-Presidente del Comitato Direttivo;
- predisporre e approvare il Regolamento interno del
Consorzio;
- provvedere alla gestione ordinaria e straordinaria del
consorzio;
- deliberare in merito all'attivazione e alla realizzazione
delle misure ed azioni previste dal PSR 2007-2013 Asse IV
Approccio Leader, compresa le modalità di monitoraggio,
controllo e rendicontazione;
- deliberare in merito all'attuazione delle azioni e/o subazioni
previste nel PSL, quali: modalità di attuazione delle
attività di promozione e diffusione dei contenuti del PSL,
stesura e approvazione dei bandi, nomine dei componenti delle
commissioni, modifiche nella pianificazione degli interventi,
eventuali rimodulazioni del piano finanziario, rendicontazione
delle spese sostenute, ratifica dei rapporti sulle attività
svolte, modalità di auto-valutazione, nonché quant'altro
inerente la definizione di tutte le procedure e l'iter
amministrativo/tecnico per la realizzazione del PSL;
- deliberare in merito alle istanze di finanziamento e/o di
partecipazione a bandi, misure comunitarie e comunque
normativa regionale, nazionale e comunitaria avente oggetto
e/o finalità che consentono il migliore raggiungimento
dell'oggetto sociale;
- deliberare in merito agli incarichi professionali,
all'individuazione e assunzione del personale e collaboratori;
- deliberare in merito alle procedure di acquisizione di beni
e servizi secondo la normativa vigente;
- curare la regolare tenuta dei libri, della contabilità e di
tutta la documentazione riguardante il Consorzio;
- convocare l'Assemblea dei consorziati nei casi previsti dal
presente Statuto;
- adottare tutti i provvedimenti opportuni e necessari ai fini
dell'attuazione dell'oggetto sociale indicato nell'art. 5 del
presente Statuto;
- deliberare in merito all'apertura di rapporti e/o C/C
bancari;
Il Comitato Direttivo può delegare proprie attribuzioni ad una
Commissione esecutiva composta dal Presidente, e dal Direttore
Tecnico e dal Direttore Amministrativo.
La responsabilità dei suoi componenti verso i consorziati è
regolata dalle norme sul mandato.
Art. 20. Presidente del Comitato Direttivo
Il Presidente del Comitato Direttivo dura in carica per la
durata del Comitato Direttivo, come stabilito dall'art. 19.
Al Presidente del Comitato Direttivo è attribuito il potere
di:
a) convocare e presiedere l'Assemblea dei consorziati;
b) convocare e presiedere il Comitato Direttivo;
c) nominare il segretario;
d) assumere la rappresentanza legale del Consorzio ad ogni
effetto;
e) adempiere agli incarichi espressamente conferitigli
dall'Assemblea o dal Comitato Direttivo;
f) soprintendere, dando le opportune indicazioni per
l'esecuzione delle delibere del Comitato Direttivo;
g) deliberare, in caso di urgenza, sulle materie di competenza
del Comitato Direttivo, che provvederà alla successiva
ratifica.
In caso di sua assenza o di suo impedimento, le sue funzioni
saranno esercitate dal Vice Presidente. La firma sociale
spetta al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento,
al Vice Presidente.
Articolo 21) Direttore Tecnico
Il Direttore Tecnico viene nominato dall'assemblea dei
consorziati e dura in carica a tempo indeterminato.
Gli sono conferiti tutti i compiti per l'attuazione e il
raggiungimento degli scopi sociali.
In particolare il Direttore Tecnico ha il compito di attivare
le relazioni con il partenariato del territorio, espletando
una funzione di raccordo con le amministrazioni pubbliche e
con i soggetti privati.
Il Direttore Tecnico nell'attivazione e nella realizzazione
delle misure ed azioni previste dal PSR 2007-2013 Asse IV
Approccio Leader, assume la funzione di Responsabile di Piano,
con tutte le attribuzioni previste dalle Linee Guida.
Dovrà coordinare la gestione tecnica, la struttura di
animazione e tutte le azioni derivanti da progetti di
iniziativa comunitaria e non, cui partecipa e/o realizza il
consorzio.
Articolo 22) Direttore Amministrativo
Il Direttore Amministrativo viene nominato dall'assemblea dei
consorziati e dura in carica a tempo indeterminato.
Gli sono conferiti tutti i compiti relativi alla gestione
contabile, amministrativa e finanziaria per l'attuazione e il
raggiungimento degli scopi sociali.
In particolare il Direttore Amministrativo ha il compito di
coordinare l'attività amministrativa e di tutti gli atti
contabili riguardanti la gestione finanziaria delle attività
della stessa, l'assunzione degli A.G.V. la stipula dei
contratti/convenzione, l'eventuale erogazione dei contributi a
regime di aiuto, il controllo finanziario, e l'effettuazione
attraverso firma congiunta con il rappresentante legale della
società, dei pagamenti.
Il Direttore Amministrativo, nell'attivazione e nella
realizzazione delle misure ed azioni previste dal PSR 2007-
2013 Asse IV Approccio Leader, assume la funzione di
Responsabile Amministrativo e Finanziario, con tutte le
attribuzioni previste dalle Linee Guida.
Il Direttore Amministrativo è responsabile dei rapporti con
gli istituti di credito e/o enti finanziari cui è delegato
attraverso la firma a rappresentare la società.
Art. 23. Bilancio
Alla fine di ogni anno solare il Comitato Direttivo
predispone, in osservanza alle norme di legge, il bilancio
consuntivo da presentare all'Assemblea che deve discuterlo ed
approvarlo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio,
e/o qualora lo richiedano particolari esigenze entro sei mesi.
Il bilancio consuntivo è costituito dal rendiconto delle
attività e passività del Consorzio comprese dal 1° gennaio al
31 dicembre di ogni anno.
Gli utili eventualmente conseguiti nel corso dell'esercizio
rendicontato, non potranno essere in alcun modo ripartiti fra
i consorziati, ma dovranno essere accantonati in apposito
fondo, per essere reinvestiti negli esercizi successivi a
quello in cui sono stati ottenuti.
Art. 24. Regolamento interno
Per l'esecuzione delle attività consortili sarà predisposto
apposito regolamento interno, a cura del Comitato Direttivo.
Art. 25. Scioglimento del Consorzio
In caso di scioglimento del Consorzio, l'Assemblea delibererà
in merito a:
- il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del
collegio in caso di pluralità di liquidatori;
- la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui
spetta la rappresentanza del Consorzio;
- i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;
- i poteri dei liquidatori.
In mancanza di alcuna disposizione in ordine ai poteri dei
liquidatori, gli stessi potranno compiere tutti gli atti utili
per la liquidazione del Consorzio.
L'Assemblea dei consorziati, può in ogni momento revocare lo
stato di liquidazione, occorrendo la previa eliminazione della
causa di scioglimento, con propria deliberazione assunta con i
quorum previsti dall'art. 18 del presente Statuto.
In seguito alla decisione di scioglimento, il Comitato
Direttivo uscente deve cooperare con diligenza al fine di
realizzare il passaggio delle consegne ai liquidatori. In
particolare, il Comitato Direttivo uscente dovrà:
- consegnare i libri e le scritture contabili ai liquidatori;
- redigere una situazione dei conti con riferimento alla data
di effetto dello scioglimento;
- redigere un rendiconto sulla loro gestione dal momento della
approvazione dell'ultimo bilancio.
Le disposizioni sulle decisioni dei consorziati, sulle
assemblee e sugli organi amministrativi si applicano, in
quanto compatibili, anche durante la liquidazione.
Terminata la liquidazione, i liquidatori redigeranno il
rendiconto finale. L'importo del fondo consortile che risulti
disponibile alla fine della liquidazione dopo il pagamento di
tutte le passività sarà ripartito tra i consorziati con le
stesse modalità adottate per la ripartizione delle spese di
gestione.
Le eventuali passività saranno sopportate in parti uguali da
tutti i consorziati.
Art. 26. Clausola arbitrale
Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti sociali,
comprese quelle relative alla validità delle delibere
assembleari, promosse da o contro i soci, da o contro il
consorzio, ivi comprese quelle relative ai rapporti con gli
organi sociali, dovranno essere oggetto di un preliminare
tentativo di conciliazione, secondo il Regolamento del
servizio di Conciliazione della Camera di Commercio di
Palermo, con gli effetti previsti dagli articoli 38 e
successivi del D.lgs. 5/2003.
Art. 27. Disposizioni finali e transitorie
Il consorzio intende avvalersi dei benefici fiscali previsti
dalle norme vigenti.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente
Statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel
codice civile e ed a tutte le altre disposizioni di legge in
materia di consorzi.
F.to Messeri Santo Marcello n.q. - Gabriella Lupo Notaio
|
|